Tra chiusure e aperture l’assise comunale ha varato il nuovo organismo contabile
Raffaele Ciccone, presidente, Concetta Laura Di Donna e Giovanni Ladisa, sono i componenti del nuovo Collegio dei revisori dei contri del Comune di Manfredonia. Il presidente è di scelta comunale e la preferenza della maggioranza che siede a Palazzo San Domenico, è andata a Raffaele Ciccone con un lungo curriculum di attività in quel delicato e impegnativo settore della pubblica amministrazione. E’ stato eletto, a scrutinio segreto, con 14 voti; un solo voto è andato a Massimo Maiorano per il quale si era pronunciato il consigliere Alfredo De Luca. La votazione ha altresì espresso nove schede bianche e una nulla. Gli altri due componenti del Collegio sono stati sorteggiati presso la Prefettura di Foggia.
Breve e pacato il dibattito sull’argomento. Quella della scelta del nuovo Collegio dei revisori dei conti è stato salutato dai due schieramenti in maniera diversificata. “Una scelta che vuole essere un impegno a rafforzare i processi di verifica sull’operato dell’amministrazione» ha chiosato Raffaele Caputo, capogruppo PD. Variegate le posizioni dell’opposizione: alla proposta di più spazio alle donne di Galli (una rappresentante è presente nel Collegio), e al “sospetto” di una ingerenza politica di Di Staso, hanno fatto riscontro le dichiarazioni di Antonio Tasso (Sipontum) e Massimiliano Ritucci (Agiamo).
L’ex parlamentare ha ravvisato nella nomina di Ciccone «un atto di discontinuità con il passato», un concetto rafforzato e approfondito da Ritucci che ha allargato l’orizzonte della discussione esprimendo «tantissimo apprezzamento per gli sforzi che questa maggioranza sta compiendo per intervenire su una serie di problemi che anche noi – ha evidenziato – abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione che ci ha dato risposte» ha espresso «la necessità di mettere un punto fermo e iniziare ad agire in modo differente». Rivelando che avrebbe votato il nominativo della maggioranza «se ci fossero date più garanzie per una riorganizzazione del settore economico-finanziario del Comune», Ritucci ha concluso affermando «Siamo pronti a sostenere scelte future che vanno in quella direzione».
L’imperativo categorico è quello di liberare il Comune di Manfredonia al più presto della selva di lacci e lacciuoli che lo immobilizzano. «Il nostro obiettivo – ha rilevato il sindaco La Marca – è quello di arrivare quanto prima ad eliminare il grave e mortificante handicap del debito finanziario che pesa come una montagna sull’attività amministrativa».
I revisori dei conti svolgono una funzione di controllo tecnico-contabile e consulenza preventiva e successiva a supporto degli organi collegiali e amministrativi, garantendo trasparenza, legittimità e regolarità della gestione finanziaria del Comune. Hanno compiti e funzioni principalmente di vigilanza e controllo sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione comunale. In dettaglio: collaborano con il consiglio comunale, esprimendo pareri su proposte di bilancio di previsione, variazioni di bilancio e piani finanziari; redigono relazioni sul rendiconto di gestione annuale; controllano la regolarità delle entrate, delle spese, dell’attività contrattuale, dell’amministrazione dei beni, la completezza della documentazione, gli adempimenti fiscali e la tenuta della contabilità; esercitano un controllo tecnico-contabile e amministrativo successivo agli atti di gestione per verificarne la regolarità e trasparenza; propongono eventuali rilievi e suggerimenti per migliorare l’efficienza, la produttività e l’economicità dell’ente; non svolgono direttamente attività esecutive o fiscali, ma vigilano sul corretto assolvimento degli obblighi fiscali del comune.
Michele Apollonio
