Giovedì 16 Luglio 2026

REGIONALI AL GIRO DI BOA 

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Siamo al giro di boa. Meno di un mese e i cittadini del Veneto, Campania e Puglia eleggeranno il loro presidente di Regione. Si vota il 23 e 24 novembre. I presidenti uscenti non sono stati ricandidati motivo per il quale sono del parere che in queste tre sfide si potrà cogliere un risvolto politico più marcato. La campagna elettorale è partita in sordina; eppure, la tensione già si avverte tenuto conto dei sondaggi sul test che reputo ben calibrati. A pesare certamente sarà le continuità perché in questo voto influirà molto il profilo delle leadership locali che vedrebbero favoriti i candidati legati a figure come Luca Zaia, Vincenzo De Luca e Antonio Decaro. Insomma, la continuità di governo viene molto accreditata nei sondaggi secondo le analisi prevalenti. Le rilevazioni vedrebbero in vantaggio proprio i tre candidati legati ai presidenti uscenti posto che il tema della continuità di governo è considerato più che incidente in tutte e tre le Regioni. Ma vediamo quale sarebbe lo stato dell’arte secondo le stime rivenienti dalle analisi politiche. In Veneto il candidato leghista e del centrodestra, Alberto Stefani, sarebbe in netto vantaggio: è dato tra il 60% e il 64% dei consensi contro una percentuale tra il 36% e il 40% del suo sfidante di centrosinistra, Giovanni Manildo. Quella della Campania si presenterebbe invece come una sfida più equilibrata anche se il candidato del centrosinistra, Roberto Fico risulterebbe favorito. L’Istituto Piepoli lo attesta infatti attorno al 56%, ma non manca chi sostiene che la distanza sarebbe minore, con Fico al 50% e il candidato del centrodestra, Edmondo Cirielli, al 47%. Viene data per scontata l’esito della partita nella Puglia: Antonio Decaro sarebbe al 52% dei consensi contro il 38% del centrodestra. Peraltro, un sondaggio più recente confermerebbe il netto vantaggio di Decaro su Luigi Lobuono, del centrodestra. La distanza tra i due potrebbe raggiungere proporzioni ancora più ampie con il 69% dei consensi raccolti dal candidato del campo largo. Va anche detto che ci sono altri due candidati presidenti: Sabino Mangano che ha riunito le realtà civiche Marziani per la Puglia e Next Italia in un progetto denominato “Alleanza civica per la Puglia”. L’altra candidata presidente è Ada Donno che ha preso a guidare la lista Puglia Pacifista e Popolare che accorpa le realtà politiche del PCI, di Potere al Popolo e Riconoscimento Socialista. Dopo le vittorie del centrodestra nelle Marche e in Calabria e del centrosinistra in Toscana ed in Valle D’Aosta le restanti elezioni regionali non prospettano grandi sorprese. Nella sostanza, ma questo l’avevamo già scritto su queste pagine, nelle sei Regioni chiamate al voto si andrebbe verso una conferma degli schieramenti vincenti, anche se, in alcuni casi, con candidati diversi. Se le cose andassero così la tornata elettorale si chiuderebbe con un pareggio. Tre Regioni a testa. È chiaro però che saranno le urne a decidere. Ma quanti seggi prenderà la Capitanata? Questo dipenderà dall’esito percentuale che le liste dei due maggiori schieramenti conseguiranno e dalla tenuta dei big in entrambe le coalizioni. La macchina elettorale del Pd è spinta da Raffaele Piemontese. La sua capacità di mietere consensi apre le chances di riconferma per Paolo Campo il cui riconosciuto prestigio politico è scritto nella sua storia. Sarà interessante vedere le performance Teresa Cicolella e di Rossella Falcone di Vieste. Nel Movimento 5 Stelle non manca la competizione almeno ai nastri di partenza. Con Rosa Barone sono stati candidati il vicesindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Longo, l’avvocato Angelo Masucci di San Severo, l’imprenditrice Giusy Albano e Stefano Santangelo di Foggia e Gianluca Totaro di Manfredonia. In Alleanza Verdi e Sinistra il ritorno di Niki Vendola ha spinto Elena Gentile e Antonio De Sabato, consigliere comunale a Foggia, a tornare in campo. Nella lista Per la Puglia sarà una gara tra Antonio Tutolo e Rosario Cusmai mentre in quella del Presidente il match sarà tra il socialista Giulio Scapato, l’ex sindaco di San Severo Francesco Miglio, Tommaso Sgarro, Grazia Maria Starace, quest’ultima sostenuta dal presidente della Provincia Nobiletti. Meno complicate le cose sembrano nella lista Avanti Popolari con De Caro dove le candidature di spicco si riducono al favorito Sergio Clemente, consigliere uscente e Nunzio Angiola, già parlamentare ed oggi consigliere comunale a Foggia. Nel centrodestra sì attende il risultato di Fratelli d’Italia che ha schierato una squadra parecchio agguerrita con Giannicola De Leonardis, ormai un decano del Palazzo, l’ex presidente della Provincia e già sindaco di Candela, Nicola Gatta. Di non poco conto anche la presenza in lista di Liliana Rinaldi di Manfredonia, Antonio Giannatempo e Rita Montrone. In Forza Italia, al fianco dell’uscente Paolo dell’Erba uscente, dovranno misurarsi il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo ed il manfredoniano Ugo Galli, ora consigliere comunale a Palazzo San Domenico.  La lista di Noi Moderati si è affidata all’ex leghista Antonio Vigiano, Paola Telese e Anna Trotta di Manfredonia mentre nella Lega, che ha chiuso un’intesa politica l’Unione di Centro e il Nuovo PSI, la partita sarà vera sarà tutta tra Napoleone Cera e Joseph Splendido. Nella lista anche Giuseppina Moscatelli di Manfredonia.

di Micky dè Finis

Articolo presente in:
News · Venti ed Eventi

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