Il dato sulle province

A livello provinciale, il No ha vinto in 72 province su 110. La provincia dove il Sì è andato meglio è stata Sondrio, con il 62,9 per cento, seguita da Verona (62 per cento), Treviso (60,4 per cento), Bergamo (60,1 per cento), Vicenza e Rovigo (59,6 per cento) e Brescia (59,5 per cento). Il Sì ha prevalso nettamente anche a Padova, con il 55,8 per cento, e a Venezia con il 53,7 per cento.

La provincia con la percentuale più alta di No è stata invece Napoli, dove i voti contrari hanno raggiunto il 71,5 per cento, il dato più alto in Italia. Percentuali molto elevate per il No si sono registrate anche a Palermo (65,1 per cento), Firenze (65 per cento), Bologna (63,5 per cento) e Genova (61,2 per cento).

Tra le altre grandi province, il No ha prevalso nettamente a Torino (59,7 per cento), Roma (57,5 per cento) e Bari (60,2 per cento), mentre a Milano il margine è stato più contenuto, con il No al 53,7 per cento. In controtendenza rispetto al resto del Mezzogiorno, a Reggio Calabria il Sì ha ottenuto il 53,1 per cento. Tra le province più in bilico, a Isernia il Sì si è fermato al 49,5 per cento, mentre a Fermo e Ferrara ha prevalso di misura, appena sopra il 50 per cento.