Giovedì 16 Luglio 2026

Parco Scaloria, un nuovo cuore verde delle città

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Arricchisce un vasto patrimonio lussureggiante che va gestito con un Piano del verde pubblico

 

L’attesa è stata lunga e oscura. Ha attraversato alcune amministrazioni comunali che non sono state capaci di portare a termine l’opera. L’ultima della serie ci è riuscita a porre la parola “compiuto” ad un progetto che va a migliorare la qualità della vita e rafforzare la socialità urbana. Un parco del tutto nuovo che arricchisce il patrimonio verde cittadino. Un luogo di circa un ettaro e mezzo, attrezzato per attività sportive e per favorire il relax.

È il Parco Scaloria che si offre alla città e ai cittadini, nella parte alta dell’abitato. Giaceva negletto, abbandonato. I lavori per realizzarlo avviati e interrotti; ripresi e bloccati. Fino a qualche mese fa, quando l’amministrazione La Marca, recuperando le risorse necessarie e mettendoci l’impegno amministrativo per appianare ogni difficoltà, è riuscita a completare l’impresa e ad assicurare alla città una struttura che si inserisce nel piano di rigenerazione urbana volta a rendere Manfredonia una città più sostenibile e a misura d’uomo.

Comprensibili pertanto i discorsi esultanti della folta rappresentanza del governo comunale, dal sindaco Domenico La Marca, e l’assessore alla rigenerazione urbana Giovanni Mansueto, e tanti colleghi di giunta e consiglieri comunali (anche qualcuno dell’opposizione). Volti soddisfatti e sorridenti che incrociavano i non meno gioiosi volti della folla di cittadini accorsi a prendere parte alla festa, mentre i ragazzi hanno preso possesso degli impianti sportivi.

«I Giardini Scaloria sono il simbolo di una città che riparte dai suoi spazi e dall’attenzione alle persone e in particolare dai ragazzi, la speranza del nostro futuro. Vederli vivere questo luogo è il premio più bello ed esaltante per il lavoro svolto» – ha proclamato il sindaco fasciato di tricolore.

E l’assessore Mansueto, caparbio artefice primo di tanto successo: «Abbiamo trasformato un’area ferma da anni, uno dei tanti buchi grigi della città, e lo abbiamo trasformato in spazio vivo e funzionale a servizio dei concittadini. Questo intervento, che non rimane isolato, è la rappresentazione di come impegno amministrativo e visione urbana, possono restituire luoghi importanti per la vivibilità della città».

Una giornata incoraggiante ai margini di una Pasqua le cui mutevoli condizioni atmosferiche hanno fatto da sfondo a ben più gravi e preoccupanti situazioni nel mondo. Un’opera consegnata alla cura dei cittadini, non ha mancato di evidenziare Mansueto che ha annunciato che sarà lanciato un bando per individuare il gestore di un punto vendita di beni di consumo, che dovrà altresì fungere da custode del parco. Ma al di là di un servizio razionalizzato, sarà la cura che metteranno i cittadini, i frequentatoti del parco, a garantire la tenuta di un bene orgoglio di tutti.

Il Parco Scaloria va dunque ad irrobustire quel patrimonio di aree verdi che caratterizzano il territorio comunale: il Parco della rimembranza adiacente al Castello-Museo, con gli attigui giardinetti che si spingono sino al porto; le pinete di Siponto, quella al centro del borgo e l’altra che cinge la spiaggia del golfo adriatico; la tanto lussureggiante quanto sfortunata Oasi Lago Salso  con la limitrofa Laguna del re; il promettente Parco archeologico di Siponto; l’avviato Parco di Grotta Scaloria; per non citare il tanto verde sparso sul territorio che porta i segni delle purtroppo decimazioni a causa degli agenti atmosferici avversi, ma anche dell’incuria cui sono colpevolmente relegati.

Una ricchezza che va tenuta sotto costante controllo. Serve un Piano del verde urbano che provveda preliminarmente a censire le aree e a definire lo stato di salute delle piante e quindi procedere alla loro manutenzione ordinaria costante. Con personale adeguato e dunque risorse confacenti. Se si vuole mantenere e magari sviluppare un aspetto fondamentale della città, non solo per l’immagine, ma anche per fini ambientali e salutari. Un investimento a beneficio di tutta la comunità.

  Michele Apollonio

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