Giovedì 16 Luglio 2026

Buco Sanità, Piemontese si difende: “Puglia prima nel Mezzogiorno nei LEA, disavanzo problema nazionale“

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Per sei mesi ho scelto di non intervenire nel dibattito sulla sanità. Ho ascoltato parlare di “buco”, di sprechi, di conti fuori controllo.
Nel Consiglio regionale riunito per discuterne, ho voluto prendere la parola per spiegare perché quella parola non descrive ciò che è accaduto.
Un disavanzo sanitario non è denaro scomparso: è il segnale di un problema che riguarda l’Italia intera, dove il finanziamento del Servizio sanitario nazionale cresce meno dei costi necessari per garantire cure, personale e servizi.
La Puglia, in dieci anni, è passata dal penultimo posto a essere prima del Mezzogiorno nei Livelli Essenziali di Assistenza, ha assunto medici, infermieri e operatori socio sanitari, ha investito nelle RSA, nel sociosanitario, nella diagnostica neonatale e nella qualità delle cure.
Si può discutere delle scelte compiute. È giusto farlo. Ma partendo dai fatti e dai numeri, non dagli slogan.
Questo è un estratto del mio intervento in Consiglio regionale. Penso valga qualche minuto di ascolto.

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