Nel Consiglio regionale riunito per discuterne, ho voluto prendere la parola per spiegare perché quella parola non descrive ciò che è accaduto.
Un disavanzo sanitario non è denaro scomparso: è il segnale di un problema che riguarda l’Italia intera, dove il finanziamento del Servizio sanitario nazionale cresce meno dei costi necessari per garantire cure, personale e servizi.
La Puglia, in dieci anni, è passata dal penultimo posto a essere prima del Mezzogiorno nei Livelli Essenziali di Assistenza, ha assunto medici, infermieri e operatori socio sanitari, ha investito nelle RSA, nel sociosanitario, nella diagnostica neonatale e nella qualità delle cure.
Si può discutere delle scelte compiute. È giusto farlo. Ma partendo dai fatti e dai numeri, non dagli slogan.
Questo è un estratto del mio intervento in Consiglio regionale. Penso valga qualche minuto di ascolto.

