Giovedì 20 Giugno 2024

L’Agenzia del Turismo inizia a perdere i primi pezzi

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Riorganizzare il turismo nella nostra città non è cosa da poco, di questo è stata incaricata la nuova organizzazione misto pubblico/privata voluta dal nostro primo cittadino, costituitasi in società consortile a responsabilità limitata che vede la detenzione del 51% nelle mani del Comune ed il restante 49% suddiviso tra 24 organizzazioni tra società, associazioni private ed istituzioni. La sua costruzione non è stata cosa facile, la sua gestione si sta rivelando una vera e propria impresa visto il contesto politico-sociale in cui si è costretti ad operare. I dissensi alla sua gestione non sono stati pochi e le prime conseguenze si sono viste a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno. Non avendo provveduto a versare i decimi di capitale sociale sottoscritto, l’Agenzia del Turismo ha dovuto escludere e rimettere in vendita le quote del Parco Nazionale del Gargano (5 quote), dell’Associazione degli Artigiani Maria Santissima di Siponto (1 quota), della Fondazione Premio Re Manfredi (1 quota), di Confesercenti Foggia (3 quote) e di Gespo Marina del Gargano (5 quote). I soci esclusi per mancanza di sottoscrizione delle quote che si erano impegnati ad acquistare, non hanno rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale per giustificare la scelta. Non sono stati rispettati degli equilibri o forse gli esclusi non hanno ottenuto dall’Agenzia il giusto riscontro, tornaconto, considerazione, soddisfazione da una organizzazione che deve ancora trovare la sua vera identità ed autorità nel territorio in cui opera. Fa pensare la scelta di Gespo (Porto Turistico), tiratosi indietro nonostante la presenza di un suo rappresentante nel Consiglio di Amministrazione: Enza Delli Carri, così come confonde la non sottoscrizione di Confesercenti Foggia di cui Teresa Musacchio (referente confesercenti su Manfredonia) è presente nel CdA dell’Agenzia addirittura con la carica di Vice Presidente. Unico giustificato è il Parco Nazionale del Gargano che non ha potuto sottoscrivere le quote poiché attende un’autorizzazione ministeriale. Anomala anche l’autoesclusione della Fondazione Premio Re Manfredi poiché fu proprio il suo Presidente, Giovanni Tricarico, ad abbozzare nel lontano 2010, in qualità di consulente dello staff del Sindaco, il primo statuto e a coordinare la prima ufficiale presentazione di una Agenzia che dobbiamo ancora capire se sa di pesce o di carne. A sentire il Presidente dell’Agenzia del Turismo De Meo, che di gatte da pelare ne ha a volontà, non ci saranno problemi a rivendere le quote ad oggi libere poiché non sottoscritte dagli attuali soci che hanno avuto la possibilità di sottoscriverle nel rispetto della opzione di prelazione. Il cammino di questa Agenzia è ancora molto duro e difficile e la politica ci mette del suo per rendere ancora più tortuosa la strada della valorizzazione delle nostre risorse ambientali e di tradizioni popolari ormai in fortissima crisi di identità anche loro.

Rossella di Bari

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Commenti

  • Questa Agenzia non serve proprio a nessuno.Ditemi ma dove sono le novità,e le iniziative in più? Anzi a mio modesto parere vedo iniziative in meno già a partire dal percorso della sfilata e continuando con l’accorpamento delle sfilate.Ma ci sarà il veglioncino dei bambini? E il coinvolgimento in piazza dei giovedì grassi! Va beh ed proprio vero”si stava meglio quando si stava peggio!!!!;;

    Colombina 22/01/2014 15:30 Rispondi
  • siamo capacio solo a criticare. Non crescermo MAI. I commenti dei miei “diciamo concittadini” è alquanto prevenuto: Quando si fanno critiche devi dare le alternative…..Quelli che hanno criticato dicessero cosa sanno fare…..e vediamo Buon lavoro asll’Agenzia e tutti i suoi componenti.
    Avessero altre città eventi che abbiamo noi. che schifo di gentaglia….. e mi fermo qui….

    pasquale 22/01/2014 14:05 Rispondi
  • ma quale esperianza hanno de meo e varrecchia ditemi voi mahhhhhhhhhhhhhh

    gerry 22/01/2014 12:52 Rispondi
    • Ma dove si è visto mai un Sindaco che assegna la delega all’Agenzia del Turismo a una che si è occupata sempre e soltanto d’istruire domande per gare d’appalto per la realizzazione di opere pubbliche?!?! Ma la Varrecchia ha mai organizzato un evento, una manifestazione, un’iniziativa qualsiasi che abbia avuto una qualche attrattiva turistica o una, seppur minima, implicazione in tal ambito??? Poi non ci stupiamo se i SOCI preferiscono non conferire le loro quote. E poi voglio evidenziare come ha fatto piu’ da solo il Parco Nazionale del Gargano finora in termini di promozione del turismo che tutti i soci dell’Agenzia messi insieme. Ma va, va… Sindaco non ne hai fatta una buona finora!!!

      Concordo con "gerry" 22/01/2014 13:45 Rispondi
  • Ascoltatemi, è stato tutto un errore fin dall’inizio. Come al solito si fanno grandi promesse in campagna elettorale che poi non si mantengono e si fanno prefigurare agli elettori chissà quali scenari grandiosi a seguito della creazione di talune strutture, che dovrebbero servire a migliorare le cose, non a peggiorarle…
    I soci che l’Agenzia perde oggi non sono soci qualsiasi, ma sono soci di peso, e il loro abbandono la dice lunga su ciò che sta accadendo a Manfredonia. Con Angelo Riccardi sindaco mi sa che abbiamo preso tutti “fischi per fiaschi”!
    Che delusione… Un’Agenzia del Turismo per fare cosa?! Il Carnevale e la festa patronale?! E che bisogno c’era??? Già si facevano uguali quando le organizzava direttamente il Comune??? Sindaco, rimuovere la Varrecchia e De Meo proprio no??? Ci pensi, fa ancora in tempo!

    Con Riccardi "fischi per fiaschi"! 22/01/2014 11:46 Rispondi
  • IL 1° CITTADINO SI LIBERASSE DA LACCI E LACCETTI E SI AFFIDASSE A GENTE CHE CONOSCE BENE E CHE CON LUI HANNO INIZIATO TUTTA L’AVVENTURA CHE IL TEMPO CONOSCE.GENTE CHE SI DONA E NON GENTE CHE PRETENDE PER FARSI STRADA NELLA GIUNGLA DELLA POLITICA E DELL’APPARIRE ! LA CITTA’,NON SI MERITA TANTO MALTRATTAMENTO E TANTE UMILIAZIONI!!! A VOI LE CONCLUSIONI FINALI.

    cittadinanza 22/01/2014 10:33 Rispondi
    • Il sindaco Riccardi è il sindaco più autonomo d’Italia: decide con autonomia e autodeterminazione da sempre e senza che nessuno glielo impedisca. Quella dei “lacci e laccetti” è una scusa banale a cui non crede più nessuno. Basta vedere con che facilità revoca e riassegna funzioni dirigenziali a capriccio o revoca e assegna deleghe assessorili. LUI E’ L’UNICO RESPONSABILE DI TUTTO CIO’ CHE HA FATTO E DECISO, NON CI SONO ALTRE SCUSE. E soprattutto chi si vanta di essere tra coloro che “hanno iniziato con lui tutta l’avventura” dovrebbe conoscerlo bene!!! CHI E’ CAUSA DEI PROPRI MALI PIANGA SE STESSO. Adesso basta scuse…

      Angelo Riccardi è causa dei suoi stessi mali!!! Altro che scuse banali... 22/01/2014 13:01 Rispondi

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