Martedì 21 Maggio 2024

L. elettorale, Bordo (Pd): norma ‘Salva Lega’ di dubbia costituzionalità

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“Leggo che l’accordo sulla legge elettorale raggiunto in queste ore contiene anche la cosiddetta norma ‘Salva-Lega’, cioe’ quella che consente ai partiti che ottengono il 9% dei voti in almeno tre regioni di entrare comunque in Parlamento. Mi permetto di nutrire seri dubbi sulla legittimita’ costituzionale di una simile disposizione”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd. “Significherebbe prevedere per legge che i voti ottenuti solo in alcune regioni hanno piu’ dignita’ di quelli raccolti in tutta Italia. Rischiamo di ritrovarci di fronte ad una disparita’ assurda e quindi incostituzionale. L’ingresso in Parlamento sarebbe infatti consentito a quelle forze che raccolgono i voti solo in pochissime regioni, come succede appunto per la Lega, mentre sarebbe negato, viste le soglie di sbarramento dell’8% e del 4,5%, a chi raccoglie invece il consenso in tutto il Paese” spiega Bordo. “Non e’ questo il sistema elettorale che puo’ garantire le forze politiche radicate solo in alcune zone d’Italia. Se si voleva raggiungere un tale obiettivo, bisognava scegliere il sistema spagnolo” conclude Bordo.

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