Martedì 16 Aprile 2024

Sul provvedimento approvato in extremis dal Consiglio dei Ministri, per il deputato pugliese L’Abbate (M5S) non mancano perplessità e criticità, su cui si cerca il dialogo in Comagri

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Il Collegato Agricoltura alla legge di Stabilità, approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri, è un provvedimento importante e molto atteso dal mondo agricolo che, però, non manca di presentare numerosi punti degni di approfondimento. Soprattutto a parere dei deputati del M5S della Commissione Agricoltura.

Tra i punti da analizzare – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – l’assegnazione a società di servizi dell’assistenza alla sottoscrizione di contratti agrari in deroga, cosa che probabilmente porterà ad  una “tariffazione” da parte delle organizzazioni professionali di tale attività. Se esprimiamo soddisfazione per le norme sull’agricoltura biologica e per le imprese agricole condotte dai giovani, non possiamo dire lo stesso per la previsione di delegare a successivi provvedimenti del Governo, senza indicarne neppure i tempi, importantissime questioni come il riordino degli enti controllati dal Mipaaf. Abbiamo più di una perplessità – dichiara il componente M5S del Comagri – sulla reale volontà di mettere mano ad un sistema di organismi le cui continue irregolarità ed inefficienze gestionali ne espongono l’operato complessivo ad impietosi giudizi”.

Non mancano i dubbi del MoVimento 5 Stelle sul prevedere un marchio identificativo privato per la produzione nazionale. “La via per tutelare e salvaguardare la qualità e l’eccellenza del ‘Made in Italy’ – continua L’Abbate – resta per noi l’etichettatura d’origine. Qui la vera partita, come è noto, si gioca in Europa, alla quale va chiesta con forza una evoluzione della normativa in materia di etichettatura che ruoti intorno al concetto di ‘made in’ e non già di ‘made by’, come ampiamente caldeggiato dalle potentissime lobby che trovano attenti ascoltatori nelle istituzioni comunitarie. Metteremo la nostra lente di ingrandimento anche sulle questioni relative al pomodoro ed al riso. Siamo pronti, come sempre, – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – al confronto con gli altri gruppi e ci auguriamo di lavorare con serenità per varare un provvedimento che vada finalmente nella direzione degli agricoltori e dell’agricoltura, e non serva solo a tappare qualche buco per lanciare fumo negli occhi”.

Articolo presente in:
Capitanata

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