Domenica 19 Maggio 2024

Furti a distributori automatici, ristoranti, negozi abbigliamento: arrestati due manfredoniani

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“Distributori automatici scambiati per sportelli bancomat”. Con l’accusa di furto aggravato in concorso gli uomini della  Squadra di P.G. del Commissariato di Manfredonia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, hanno tratto in arresto Rinaldi Matteo e De Meo Giuseppe 37enni del luogo, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

I fatti risalgono al periodo gennaio-febbraio quando nel comune di Manfredonia,  si era  registrato un  incremento di furti in danno di esercizi commerciali, in particolare quelli per la somministrazione automatica di bevande.

Al fine di individuare gli ignoti malfattori, gli agenti avviavano  le prime indagini partendo dalla visione delle immagini dell’impianto  di video-sorveglianza di uno degli esercizi commerciali preso di mira dai ladri.

Visionando i filmati, gli agenti identificavano gli autori del furto, sia per le loro fattezze fisiche e sia per il loro modo di muoversi, anche se entrambi al momento del furto erano travisati. Tra l’altro Rinaldi Matteo in data 20.01.2014, ossia il giorno del furto, a distanza di circa un’ora dallo stesso, veniva tratto in arresto in esecuzione di altra ordinanza di custodia cautelare e gli agenti che avevano proceduto al suo arresto, nella circostanza notavano che gli abiti indossati da uno dei due autori del furto erano uguali a quelli indossati da Rinaldi Matteo al momento dell’arresto.

Successivamente venivano acquisite, a corroborare ulteriormente l’impianto accusatorio, le immagini di altre telecamere cittadine che ritraevano, a volto scoperto, De Meo e Rinaldi poco prima del furto.

Nel corso di un  controllo a carico del De Meo, avvenuto qualche giorno dopo il furto, gli agenti rinvenivano: una borsa di colore bianco, indossata in occasione del furto; un coltello, utilizzato per forzare i distributori automatici; la somma di circa 40 euro in monete, risultate essere parte del provento del furto.  bancomatdistributorimf-300x240

Tutto il materiale rinvenuto veniva sequestrato, ed il De Meo veniva deferito all’A.G. in concorso con Rinaldi; quest’ultimo veniva segnalato anche per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale a cui era sottoposto.

Il furto al ristorante: Dopo qualche giorno, il titolare di un noto ristorante del centro Sipontino, presso questi uffici denunciava che mentre si trovava  nel suo ristorante, sorprendeva un individuo che aveva appena prelevato due cassette di pesce dalle celle frigo; ormai scoperto, il ladro rivolgendosi al proprietario della merce, gli ribatteva che quel pesce in realtà voleva venderlo. Il proprietario intimava al giovane di lasciare la merce ed allontanarsi immediatamente altrimenti avrebbe chiamato la Polizia. A quel punto il giovane, in tutta fretta, lasciava le cassette del pesce e si allontanava. Trascorsa mezz’ora circa dal precedente episodio, il titolare del ristorante  sorprendeva  lo stesso individuo di prima che aveva tra le mani di nuovo le due cassette di pesce,  mentre si stava allontanando. Questa volta però approfittando del vantaggio di alcuni metri,  il ladro, anziché desistere dal suo intento, iniziava a correre facendo perdere le proprie tracce. furtidistributoriautbancmf-300x249

Dalla descrizione fornita dalla vittima del furto in sede di denuncia  e all’esito dell’attività di indagine svolta, gli agenti identificavano in De Meo Giuseppe l’autore del furto.

Il furto al negozio di abbigliamento: Mentre per questi 2 furti il De Meo era riuscito a cavarsela solamente con la denuncia in stato di libertà, una sorte diversa gli toccava pochi giorni fa. Infatti il 5 marzo, un agente del Commissariato,  libero dal servizio, mentre transitava per le vie del centro, notava De Meo Giuseppe, uscire in fretta da un  negozio di abbigliamento, mentre  celava sotto il giubbotto una felpa di colore scuro. De Meo notata la presenza dell’operatore di Polizia, accelerava l’andatura facendo perdere le proprie tracce. Una volta accertato presso l’esercizio commerciale che in effetti il De Meo aveva rubato il capo di abbigliamento, iniziavano le ricerche del De Meo , che dopo pochi minuti veniva rintracciato e tratto in arresto.

Il De Meo dopo l’arresto, così come disposto dal P.M. di turno, veniva sottoposto agli arresti domiciliari. Il giorno dopo, presso il Tribunale di Foggia,  si teneva nei confronti dello stesso il processo per direttissima. Il giudice dopo aver convalidato l’arresto, disponeva la liberazione del De Meo. Infine, gli arresti dei due in esecuzione di ordinanza cautelare nella giornata di ieri.

 

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