Martedì 2 Marzo 2021

Un albanese nella mia famiglia

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In ricordo del Generale di Brigata Raffaele Castriotta

di Giovanni Armillotta

Quando amici albanesi, italiani e di altre nazionalità mi chiedono se io sia di origine albanese oppure arbëreshë, ogni volta rispondo di no: i miei antenati erano tedeschi. Però, nella storia della mia famiglia io annovero non un parente, ma un affine di origine albanese. Il fratello del marito della cugina di mia madre: il Generale di Brigata Raffaele Castriotta, che sin dal proprio cognome, italianizzazione di Kastrioti, sottolinea le sue discendenze dal Paese delle Aquile.

Raffaele Castriotta, nacque a Manfredonia il 14 gennaio 1887 da famiglia oriunda albanese, e fu educato nel Pontificio Seminario Vaticano. Conseguita la maturita classica presso l’autorevole Liceo Ginnasio Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma – e completati successivamente i primi due corsi di filosofia presso l’Istituto Superiore Pontificio dell’Apollinare – vinse il concorso d’ammissione alla prestigiosa Accademia Militare di Modena, e ne uscì nel 1910 col grado di Sottotenente di Fanteria. Si laureò in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche e Sociali.

La carriera militare

Durante la sua lunga carriera, di oltre quarant.anni, prima come Ufficiale di Fanteria e poi Ufficiale dei Carabinieri, ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale, alla Guerra d.Africa e alla Seconda Guerra Mondiale, dimostrando coraggio, forza d.animo ed instancabile attività. Ha retto comandi importanti e di responsabilità, sia nell.esecuzione del Servizio di Polizia a Roma, Napoli, Torino, Milano, Palermo, sia nella formazione dei giovani ufficiali ammessi nell’Arma dei Carabinieri, presso la Scuola Centrale di Firenze, distinguendosi per abilità professionale e per capacità educativa. Ufficiale Coloniale per ben 23 anni in Libia ed in Africa Orientale, ha assolto mansioni di carattere politico-amministrativo nei territori occupati dall.Esercito Italiano. Ha svolto, inoltre, attività diplomatiche in Tunisia, Egitto, Siria ed Arabia Saudita.

L’attività nella vita civile

Col grado di Generale di Brigata che conseguì per meriti di guerra durante l.ultimo conflitto, mondiale, tenne per due anni il Comando Superiore dell’Arma dei Carabinieri nell’Africa Italiana. Nella vita civile continuò a svolgere la sua operosa attività nel campo delle organizzazioni militari, ponendosi a capo di Associazioni d.Arma e combattentistiche e assunse per la provincia di Foggia la direzione dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia. Ha militato nell.Unione Uomini di Azione Cattolica della Diocesi di Manfredonia, ricoprendo anche la carica di Presidente Diocesano. Nell’interesse dei singoli e della collettività ha sempre compiuto opere di bene con ampiezza di aiuti e saggezza di consigli. Ha organizzato circoli ricreativi per giovani; ha istituito corsi di preparazione per cariche pubbliche e corsi di qualificazione per impieghi privati, nonché ha allestito corsi di lingue straniere per emigrati all.estero. Ha retto per più anni la Presidenza della Società di Cultura Michele Bellucci di Manfredonia, che costituita in Ente morale tende ad accrescere la cultura fra gli studiosi.

Lo scrittore

Col frutto di una profonda conoscenza che acquisì durante ia sua permanenza in Africa, il Generale di Brigata Raffaele Castriotta è stato autore di molteplici scritti su quel territorio, concorrendo cosi alla soluzione dei problemi impostati dal nostro Paese per una politica africanista. Socio del “Rotary International” del 190° Distretto d’Italia, ricopri per due anni la carica di Consigliere presso il Club di Foggia e coltivò i rapporti con gli amici rotariani del mondo. Per tale sua attività gli fu conferito il titolo onorifico di “Accademico”, da parte dell’Accademia Internazionale di Arti, Scienze, Lettere per la Cultura ed il Progresso Sociale, che risiede a San Paolo del Brasile.

Gli alti riconoscimenti

Il Generale di Brigata Raffaele Castriotta è stato decorato con 4 Medaglie al Valore e con 6 Croci al Merito di Guerra; oltre ad onorificenze cavalleresche italiane, sia del regime monarchico che di quello repubblicano. Fra le onorificenze estere: “Ordine di Skënderbeu” (Albania); “Corona del Belgio”; “Ordine Brasiliano dei Cavalieri di Colombo”; “Ordine Pontificio di San Gregorio Magno” (Città del Vaticano); “Legione d’Onore” (Francia); “Sol Levante” (Giappone); “Croce Germanica”; “Sovrano Militare Ordine di Malta”; “Croce Romena con Spade”; “Ordine di Isabella la Cattolica” (Spagna). Questo complesso di riconoscimenti civili e militari stanno a dimostrare i meriti indiscussi della intelligente e fervida attività del Generale di Brigata Raffaele Castriotta.

Mori a 91 anni a Manfredonia il 16 dicembre 1978, testimone di una continuità che ha visto gli

Albanesi, re, presidenti, primi ministri, generali, ammiragli, anche di Paesi diversi da quello in cui fu generata la loro stirpe.

 

La foto è stata gentilmente fornita dal Sig. Gennaro Ciccaglione – I funerali del Generale Raffaele Castriotta il 17 dicembre 1978 – Autore Losciale

Redazione R.
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