Venerdì 19 Aprile 2024

La ricerca scientifica e la cultura ambientale nel Parco

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Ricerca e cultura sono le parole chiave su cui puntare per la tutela dell’area protetta. Lo sanno bene gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “N. D’Apolito” di Cagnano Varano che questa mattina davanti al Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, hanno presentato lo studio scientifico sul monitoraggio della biodiversità nella laguna di Varano e il progetto denominato “Scuola in canoa”.

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “D’Apolito” si occuperanno di monitorare, insieme agli esperti del CNR, il Lago di Varano studiandone le piante autoctone e lo stato di salute dei mitili, mentre il progetto “Scuola in Canoa” permetterà loro di avvicinarsi alla Natura e imparare rispettarla.

“Sono rimasto particolarmente colpito e affascinato dal valore sociale e culturale dei progetti degli alunni dell’Istituto D’Apolito – commenta entusiasta il presidente Pecorella – .

La ricerca scientifica sull’habitat in cui viviamo ci permette di essere non solo cittadini più attenti e consapevoli ma anche di trasmettere un ricco patrimonio di conoscenza, fondamentale per lasciare, a chi verrà dopo di noi, un ambiente migliore.

Allo stesso modo la promozione di uno sport totalmente eco compatibile e fortemente radicato con la specificità di questi luoghi e il retaggio culturale di questa terra, assume un valore immenso per l’educazione dei nostri figli poiché esso accresce in loro una coscienza ambientale e un senso di appartenenza così radicato che li farà diventare quelli che io voglio affettuosamente chiamare “gli Alfieri del Parco”.

Questi ragazzi oggi mi hanno dimostrato – conclude Pecorella – che i più piccoli, molto prima di molti adulti, hanno percepito il valore dell’area protetta in un territorio, comprendendone le implicazioni in termini di qualità della vita ma anche in termini di opportunità di crescita e sviluppo economico in settori chiave per la green economy.

Il Gargano è una terra ricca di bellezze paesaggistiche e culturali che devono essere ancora valorizzate, il Parco in questo senso vuol essere facilitatore e promotore di quelle capacità e professionalità che, come me e come questi giovani alunni, vogliono investire tempo ed energie nella nostra terra.”

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