Sabato 16 Febbraio 2019
Crimini Ambientali (728x90)

Il buco… 48 ore dopo…

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Egregio direttore di ManfredoniaNews.it,

con grande sgomento  apprendiamo nella nota di risposta del 11/02/2019 dell AQP che in seguito  ad una rottura di un tubo che trasporta acqua potabile nel pieno centro abitato di Manfredonia e impossibile reperire sul mercato un raccordoper ripararlo a tal punto da commissionare un prodotto artigianale su misura, la cui costruzione impiegherà molto  tempo ed  altri giorni di grandi  perdite di preziosa acqua con infiltrazioni nel sottosuolo  e invasione del piano fondale con gravi conseguenze per la statica degli edifici circostanti. E’ possibile che gli studi e la ricerca nel campo dell’ingegneria idraulica  e lo sviluppo di moderne tecnologie di avanguardia non consentano all’Aqp  di collegare due estremità di un tubo rotto in tempi piu’ rapidi? Non sarà certo il tubo dell’acqua di Via tribuna a Manfredonia il primo a collassare nella regione puglia. Avranno effettuato altri interventi di riparazione su altri tubi d’acqua? La lentezza e l’approssimazione che constatiamo ogni giorno  davanti al cantiere di Via Tribuna  nell’affrontare l’emergenza, che ormai è diventata una quotidianità, stride con ciò che leggiamo su wikipedia a proposito dell’acquedotto pugliese “ L’azienda gestisce reti idriche per oltre 21 000 km (30 volte la lunghezza del Po), poco più di 10 000 km di reti fognarie e 182 depuratori; è impegnata in un’importante opera di ammodernamento e potenziamento. Tra le azioni più significative, la realizzazione di un innovativo sistema di telecontrollo delle reti che garantirà una gestione razionale della risorsa disponibile, un piano straordinario di ricerca delle perdite e di risanamento delle reti per un importo di 151 milioni di Euro, la realizzazione di dissalatori, potabilizzatori e nuove condotte adduttrici. Nel merito basti sapere che “le percentuali significative” di perdite fisiche ammontano a circa il 36%..Tra queste, ricordiamo la necessità di reperire risorsa idrica da altre regioni, con alti costi di energia per il trasporto e laboriosi processi dipotabilizzazione…..” Anche noi del quartiere centro storico Via Tribuna – Manfredonia vorremmo un opera di ammodernamento e potenziamento, un innovativo telecontrollo della rete che garantisca una gestione razionale della scarsa risorsa disponibile, un piano straordinario di ricerca delle perdite e di risanamento della rete che nel centro storico  risale al 1930 costruito dai nostri nonni e bisnonni e che in 90 anni le amministrazioni non sono riuscite a sostituire. E se proprio tutto questo non fosse possibile, almeno un manicotto, un raccordo o un po’ di stoppa….per calafatare il “buco” di un tubo vecchio e stanco  di novanta anni che non ce l’ha fatta più e che la modernissima ed efficientissima competenza della struttura preposte all’uopo  non riesce a sostituire.

un abitante del quartiere

 

Nota AqP: “L’intervento in via Tribuna a Manfredonia richiede l’impiego di uno speciale accordo idraulico”

 

Il buco… 24 ore dopo…

Redazione R.

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