Domenica 17 Gennaio 2021

Ospedale di Manfredonia, Riccardi: personale eccezionale, ma non possiamo sperare sempre nei miracoli. Occorre potenziare la struttura

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Si parla di miracolo compiuto all’ospedale San Camillo di Manfredonia la scorsa notte e sento doveroso ringraziare il personale medico e tecnico intervenuto, nelle persone di Salvatore Rucci, Elvira Impagnatiello, Sandra Troiano, Davide D’Antini, Luigi Ciccone e Raffaella Clemente, che con lucidità e determinazione hanno operato un uomo di Manfredonia salvandogli la vita in piena notte ed in condizioni d’estrema urgenza.

Altrettanto doverosamente, però, sento la necessità di dire che la nostra struttura ospedaliera in questi anni è stata dimenticata dalla Regione Puglia a causa di Consiglieri Regionali nostri concittadini evidentemente incompetenti e che non hanno avuto a cuore le sorti del San Camillo. Mente chi dice il contrario. Anzi, probabilmente chi lo fa cerca di gettare fumo negli occhi sapendo di essere complice col proprio disinteresse di tale stato di cose.

Se è vero che i tagli alla sanità hanno determinato una riorganizzazione della rete ospedaliera da parte della Regione, è vero anche che i nostri consiglieri non hanno mosso un dito per evitare la chiusura di vari reparti presso l’ospedale, questione su cui nessun’altra istituzione poteva (e può) intervenire, nemmeno le amministrazioni comunali.

Il San Camillo non merita di dover continuare ad affidarsi ai miracoli e la presenza di medici straordinari e competenti deve spingere la Regione Puglia a tornare ad investire su questa struttura, implementando i servizi ambulatoriali e garantendo le attività di chirurgia ed ortopedia.

In un territorio vasto e con alta densità di popolazione come il nostro, non è possibile far deviare i pazienti presso Foggia o San Giovanni Rotondo, creando inutili e pericolosi sovraffollamenti in strutture che attualmente sono già appesantite dai protocolli Covid.

Abbiamo bisogno di Consiglieri Regionali competenti e preparati che ci aiutino a far tornare il San Camillo un ospedale di I livello. E uno degli obiettivi dovrà essere anche la riapertura del punto nascita, perché continuino a venire alla luce con orgoglio i discendenti di Manfredi nella sua città.

Redazione G.
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