Lunedì 8 Marzo 2021

Lo stato dei torrenti a Manfredonia intasati da vegetazione spontanea e detriti

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Da controlli effettuati sul territorio, per la tutela e la salvaguardia ambientale, svolti in questi giorni, dalle Guardie Ambientali Italiane Volontarie di Manfredonia, arrivano segnalazioni dal ponte del torrente Cervaro nuovo, in località Beccarini SP.73. Il torrente in oggetto, è caratterizzato da una folta vegetazione, atto a impedire un normale deflusso delle acque.
Quello che appare chiaro e che deve destare una seria preoccupazione, (dato la boscaglia formatasi) è che le attività di prevenzione non vengono effettuate periodicamente. E, al massimo, ci si limita a rimediare a disastro avvenuto.
È impossibile lo stato di abbandono in cui versano gli alvei dei torrenti, intasati da vegetazione spontanea, detriti e anche da rifiuti.  Dei veri e propri “tappi” che, nel caso degli ingrossamenti causati dalle abbondanti piogge, impedirebbero il deflusso delle acque verso il mare, causando in molte circostanze esondazioni alcune volte devastanti. Le foto dimostrano lo stato attuale del torrente Cervaro nuovo, all’altezza del ponte di Beccarini.
Si tratta di corsi d’acqua, precisa Manzella (responsabile delle Guardie Ambientali Italiane di Manfredonia) che si presentano in secca per gran parte dell’ anno, poi basta un giorno perché succeda il finimondo.  Già da tempo, i torrenti Candelaro, Cervaro nuovo e il Carapelle, si presentavano ricolmi di vegetazione spontanea e piante diventate ormai alberi, pronte a fare da “sbarramento” in caso di piene importanti.  Un invito agli Enti e Comuni di competenza, a mettere in atto le operazioni di pulizia degli alvei dei torrenti, dei fossi e dei canali del territorio.
Redazione G.
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