Domenica 28 Novembre 2021

Incendio nell’area industriale Ex Enichem: “permangono le preoccupazioni per salute e colture”

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Il 2/7/2021 scorso avevo commentato i dati di qualità dell’aria di Manfredonia in coincidenza dell’incendio occorso nella notte tra il 22 ed il 23 giugno scorso.

Il 1/7/2021 è stata diffusa la relazione di ARPA FOGGIA

DOVE E’ AVVENUTO L’INCENDIO: IN TERRA DI NESSUNO?

Sono andati bruciati “diversi cumuli di rifiuti in combustione, tendenzialmente di materiale

plastico. Detti rifiuti in cumuli risultavano poggiati su un piazzale in cemento a ridosso di un capannone di non meglio precisata proprietà.” Come è possibile che nessuno sappia di chi è il capannone ed il piazzale dove sono stati lasciati questi rifiuti?

TANTO BENZENE E QUALCHE INTERROGATIVO

“Nella figura 2 -scrive ARPA – sono riportate le concentrazioni orarie di benzene registrate nella stazione di monitoraggio Manfredonia-Via dei Mandorli.(**) Si nota, tra le 22 e le 23, un incremento della concentrazione di benzene che ha raggiunto valori al di sopra del valore limite annuale di 5 μg/m3. Nelle prime ore del 23 giugno le concentrazioni di benzene sono ritornate al di sotto di 1 μg/m3.

Questo dato merita un commento e lo facciamo fare ad Arpa stessa, al Dipartimento di Brindisi, però, che in occasione di uno sforamento in coincidenza di una delle tante sfiammate della torcia di Versalis, scriveva:

 

In altre parole anche a 3 microgrammi/m3 (0,001 ppm) per 8 ore ci sono effetti negativi sul sangue. Se a Via dei Mandorli c’erano più di 5 microgrammi/m3 di benzene tra il 22 e il 23 giugno, postazione a grande distanza dall’incendio, quanto ce ne saranno stati sulla popolazione molto più vicina all’incendio? e come è possibile che a Via dei Mandorli ci sono sicuramente più di 0,001 ppm di benzene e nel punto di Alto Volume, a 1,5 Km a sud dell’incendio, ci sono 0.0 ppm? Si sono usati misuratori che di bassa sensibilità?

 

In ogni caso dalle 22.30 del 22 giugno alle 02.45 del 23 giugno 2021 i valori di PM10 qui sopra riportati sono altissimi considerato anche il breve periodo monitorato. Anche per i COV (tra i quali ci sono benzene e IPA) a 50 m si rilevano valori altissimi mentre scomparirebbero (?) più a sud.

 

TANTO BENZO(A)PIRENE E NESSUN COMMENTO

 

Un altro aspetto singolare è che ARPA Foggia riporti di dati degli IPA e non li commenti. In particolare il ben noto benzo(a)pirene, quello di cui si parla tanto a Taranto per intenderci

 

IL VALORE MISURATO è 10 VOLTE QUELLO AMMESSO! A Taranto sarebbe successo un putiferio e a Manfredonia? Quale è la presenza di questo cancerogeno nelle colture agricole e negli allevamenti intorno all’incendio?

INFINE

I dati prodotti da ARPA non escludono che concentrazioni di benzene e benzo(a)pirene significative da un punto di vista sanitario possano aver raggiunto una quota di popolazione di Manfredonia nella notte tra il 22 e il 23 giugno scorsi .

Si dovrebbe verificare lo stato delle colture, degli allevamenti e dei terreni intorno al luogo dell’incendio con particolare riguardo a diossine e IPA.

 

Maurizio Portaluri

 

 

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