Lunedì 27 Settembre 2021

La Politica della Cultura a Manfredonia, a porte chiuse…

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L’estate è il tempo in cui ogni città mette in mostra i suoi gioielli più belli. E’ il tempo in cui si abbina al relax la conoscenza dei territori che raccontano le origini dei tempi e l’abilità di essere riusciti a preservarle dall’incuria dell’uomo e degli eventi. L’estate è il tempo in cui l’industria del turismo valorizza le peculiarità locali abbinando: natura, monumenti, eventi e gastronomia. Manfredonia vanta un numero importante di siti che per la loro unicità raccontano l’evoluzione del vivere e l’ingegno dell’uomo, molti di questi difficilmente fruibili nel loro intero splendore perché la cultura dei luoghi spesso non si abbina con l’educazione alla valorizzazione. Moltissimi i restauri operati negli ultimi anni su quasi tutti i nostri beni culturali. Milioni di euro investiti per: scavare, conoscere, assestare, rinforzare, preservare. Che cosa è possibile visitare a Manfredonia in piena estate 2021? Per visitare il castello e le meravigliose mostre barricate tra le maestose mura occorre scaricarsi un’App. Un’applicazione sul cellulare che si chiama “io prenoto” che consente di prenotare le visite del castello e del Parco Archeologico di Siponto. Arriviamo all’ingresso del Castello e non vediamo nemmeno un cartello. Si dà per scontato che il turista dovrebbe conoscere il sistema di prenotazione on line e che chiunque abbia dimestichezza con la tecnologia e soprattutto che i turisti siano tutti italiani. Una disinformazione che spesso viene percepita solo con un portone chiuso. La Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, cuore del nostro Parco Archeologico è vistabile dal mercoledì alla domenica dalle ore 12:30 alle 21:00 utilizzando la stessa App “io prenoto”. Lunedì e martedì chiuso. Così come è chiusa la meravigliosa Cripta della Basilica, il motivo: mancanza di personale. L’area della Basilica Paleocristiana esposta alle intemperie, spesso sporca, subisce, giorno dopo giorno, la manomissione del suo originale splendore. Fa sorridere che dal 6 settembre al 15 ottobre, alcune prestigiose Università, avvieranno un cantiere archeologico per indagare e riportare alla luce le testimonianze dell’antica città di Siponto. Per scavare ci sono le risorse, per aprire le porte e spazzare no. A pochi metri di distanza dalla Basilica possiamo ammirare gli Ipogei Capparelli, luoghi abitati dal neolitico fino all’età del ferro poi divenuti aree sepolcrali pagane, poi chiese rupestri fino a diventare, negli anni più recenti cave di tufo. Oggi giacciono stracolmi di erba secca, ricettacolo di rifiuti ed è ancora da definire come e chi debba gestirli. Il turista che riesce a localizzare il sito degli Ipogei, si trova di fronte ad un cancello chiuso privo di qualsiasi indicazione. A non troppa distanza, sulla SS 89, spicca la splendida Abazia di San Leonardo, curata amorevolmente dai Padri ricostruttori nella preghiera. Nella corte interna, una mostra a cielo aperto; accatastati, rarissimi reperti rivenienti dall’Antica Siponto che dovrebbero trovare posto all’interno delle sale da poco “si fa per dire” restaurate già dotate di scaffali per esporle all’ammirazione dei visitatori. Ci sono le risorse ma la burocrazia continua a lasciare alle intemperie arredi, capitelli e antiche epigrafi. Chi sovrintende alla Soprintendenza? Percorrendo pochi chilometri, arriviamo negli oltre 1000 ettari dell’Oasi Lago Salso, luogo in cui la natura è sovrana ma chiusa alla fruizione degli amanti delle aree naturali poiché Parco del Gargano e Commissione Straordinaria stanno cercando la propria ragione di gestione nelle aule dei tribunali. Il museo diocesano situato di fianco all’ingresso principale della Cattedrale di Manfredonia, sarà fruibile solo in alcune giornate di fine luglio ed agosto, grazie all’iniziativa di una rete d’imprese legate al turismo. Un quadro desolante di gestione pubblica che giustifica i disservizi a causa della complessa burocrazia, scarsità di risorse economiche e dall’assenza di personale volto alla loro gestione. Illogico se pensiamo ai milioni di euro spesi per approntarli alla fruizione della gente. Illogico perché se non viene prevista una gestione non è possibile capitalizzare gli investimenti impiegati per ogni opera d’arte. Ripartiamo dalla Politica volta alla promozione e utilizzo dei nostri mistici luoghi d’arte per poter fare cultura, per educare il nostro popolo distratto a conoscere meglio le nostre origini, per produrre lavoro e benessere.

di Raffaele di Sabato

 

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ManfredoniaNewsTV · News

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