Forti sono i dubbi che Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum) avanzano sulla legittimità delle aliquote IMU 2025, approvate dalla maggioranza durante il Consiglio Comunale del 3 marzo scorso.
Per tale motivo, i due consiglieri di minoranza hanno sottoposto un’interrogazione all’Amministrazione il 24 marzo, ritenendo che il Prospetto delle aliquote IMU, essendo stato approvato oltre il termine previsto, non abbia validità, perciò, come prevede la normativa, andrebbero applicate le aliquote base.
“La norma è chiara” sostengono Ritucci e Tasso, che elencano in Aula (Ritucci relatore):
- Vi è l’obbligo di adottare il Prospetto delle aliquote IMU a partire dall’anno d’imposta 2025;
- La scadenza per l’approvazione/adozione di tale Prospetto è fissata per il 28 febbraio;
- Il Prospetto delle aliquote IMU del Comune di Manfredonia è stato approvato il 3 marzo;
- L’omessa adozione con le nuove modalità entro il termine perentoriamente stabilito del 28 febbraio comporta, in AUTOMATICO, l’applicazione delle aliquote di base, secondo quanto previsto dai commi 748 – 755 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019;
Per questo motivo è stato chiesto all’Amministrazione se il Prospetto e, quindi, le aliquote IMU approvate oltre il termine del 28 febbraio siano legittimi.
L’assessore al bilancio Cecilia Simone risponde che secondo gli Uffici amministrativi il prospetto IMU approvato il 3 marzo è legittimo, in quanto, ci si trova in piano di riequilibrio con accesso al fondo di rotazione previsto dall’art. 243/ter del TUEL.
Tesi rafforzata, secondo l’assessore, dall’art. 243/bis, comma 8, lettera g sempre del TUEL, il quale sostiene che gli Enti in predissesto (come Manfredonia) sono tenuti ad applicare le aliquote e tariffe massime consentite.
Inoltre, l’assessore richiama una norma (art.1 comma 767, legge 160/2019) che, secondo la propria interpretazione (contestata decisamente dai consiglieri interroganti), riconosce agli Enti in predissesto una deroga ai termini ordinari previsti per l’approvazione delle aliquote fissate al 28 febbraio (Ritucci e Tasso, invece, sostengono che tale norma si riferisce ai termini per la PUBBLICAZIONE del prospetto sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF, entro il 28 ottobre dello stesso anno, ndr).
Ovviamente, Massimiliano Ritucci, che ha presentato oralmente l’interrogazione, NON SI È DICHIARATO SODDISFATTO, per i seguenti motivi:
– In primis, i Revisori dei Conti favorevoli al prospetto in questione, non hanno potuto esprimersi sull’approvazione dello stesso oltre i termini consentiti, in quanto hanno rilasciato il parere il 6 febbraio 2025;
– Nessuno degli articoli citati dall’assessore prevede la deroga dei termini di approvazione del Prospetto IMU. Ciò è confortato da numerose sentenze del TAR e del Consiglio di Stato.
“Quindi – conclude Ritucci – per tutto quanto esposto, riteniamo che il prospetto approvato NON SIA LEGITTIMO e che si dovrebbe procedere, AUTOMATICAMENTE, all’applicazione delle aliquote base”.
I due consiglieri si dichiarano a disposizione dell’Amministrazione, qualora ritenga utile confrontarsi, e dei cittadini, ove desiderassero chiarimenti.
