Lanciata la tradizionale colletta popolare per le risorse necessarie alla organizzazione degli eventi
ANCHE per questo 2025, anno giubilare, l’organizzazione delle Festa patronale in onore della santa patrona di Manfredonia, Maria SS di Siponto, è al lavoro alacremente. Come da copione ormai stabilizzato. Spesso la vigilia, nella concitazione dell’attesa, si anima di interrogativi, talvolta strumentali, che cadono immancabilmente all’annuncio della squadra che dovrà organizzare la Festa grande per antonomasia storica delle città.
DAL 1840 si celebra stabilmente ogni anno alla fine di agosto. Ma il culto delle Madonna di Siponto è molto più antico. Si hanno riferimenti storici a partire dall’XI secolo che si sono andati via via rafforzandosi nel XVI secolo. E ogni anno, da secoli, c’è un Comitato espressione del volontariato della comunità sipontina che provvede all’allestimento delle manifestazioni civili (di quelle religiose si occupa la Curia arcivescovile) divenuto nel tempo sempre più impegnativo e variegato. E oneroso.
ANCHE per quest’anno è stato varato il Comitato cittadino strutturato nei ranghi operativi: presidente l’avvocato Vincenzo Feltri, vice presidente Monica Mantovano, segretario Andrea Cotrufo, componenti Antonio Riccardo e Massimo Verderosa. Prima fondamentale operazione, la dotazione delle risorse finanziarie necessarie per sostenere le varie e diverse manifestazioni della Festa.
ALLE RISORSE necessarie per l’allestimento degli eventi, provvedono i cittadini con una contribuzione volontaria. E’ stato sempre così: la popolazione ha risposto generosamente alla chiamata per la Festa. Anche se, da qualche parte si osserva, la Festa grande dedicata alla Santa Patrona, dovrebbe essere, unica in assoluto, finanziata dal Comune come parziale restituzione ai cittadini delle tasse che versano alle casse comunali, magari prevedendo un capitolo specifico nel bilancio comunale. Il Comune, in ogni caso, assicura il non trascurabile supporto organizzativo, ed è pure intervenuto in casi estremi.
UNA SITUAZIONE che si prospetta anche per quest’anno. Dal Palazzo di città hanno fatto sapere che «in considerazione della condizione economica-finanziaria dell’Ente (come noto, ha l’obbligo di versare una sostanziale rata annuale a copertura del debito lasciato dalle precedenti amministrazioni, ndr), non è possibile destinare fondi del bilancio comunale per lo svolgimento delle attività del Comitato e, pertanto, le stesse saranno organizzate e svolte nella forma di totale autogestione con spirito di libera e volontaria contribuzione».
QELLA di rivolgersi alla contribuzione popolare per organizzare la Festa grande della città, è peraltro una prassi consolidata. Nel 2010, per esempio, il presidente del Comitato, Lino Troiano, elogiò la cittadinanza per il decisivo contributo volontario offerto per la riuscita della Festa. «Non ricorremmo – rivela – ad alcun contributo da parte del Comune che in ogni caso ha assicurato il supporto logistico. Sono bastati i fondi raccolti tra la gente e le imprese locali che hanno contribuito con slancio e passione. Una manifestazione di orgoglio – annotò – per riaffermare la fede verso la Madre di Dio e il solido senso civico dei manfredoniani».
Michele Apollonio
