Sabato 18 Maggio 2024

Comunicato del Presidente dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata

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Le ultime esternazioni dei sindacati aziendali confermano il pessimo contributo offerto per la soluzione di annosi problemi che hanno afflitto l’I.Z.S.P.B.

Infatti, tacere volutamente sulle responsabilità della politica regionale che per anni ha negato un qualsiasi afflato istituzionale, non ricordare che il mancato varo delle leggi di riordino, la mancata integrazione degli organi di amministrazione, ha destinato a consunzione tali organi, significa negare una verità’ ormai storica.

Pure risibile il ridondante riferimento alla durata ventennale del Consiglio di Amministrazione, come se fosse riconducibile ad esso l’inoperosità amministrativa della quale e’ stato, invece, vittima incolpevole, vedendosi progressivamente mancare la piena autonomia gestionale. Inoltre, come non ricordare le decine di comunicazioni inviate per sollecitare il trasferimento delle risorse economiche inviate dal Ministero e puntualmente trattenute per mesi dalla Regione Puglia, che hanno costretto l’istituto ad importanti anticipazioni di cassa.

Perché non dire che questo Ente ha sempre chiuso i bilanci non a pareggio, bensì in attivo. Perché fare finta di non sapere che e’ stato stabilizzato tutto il personale previsto, con ineccepibili procedure concorsuali. Perché non dire che in dieci anni il patrimonio dell’ Ente e’ più che raddoppiato. Perché non dichiarare pubblicamente che nel report sulle performance pubblicato dal Ministero della Salute e dell’Istituto S. Anna di Pisa, l’ I.Z.S.di Puglia e Basilicata e’ risultato il migliore per l’equilibrio economico finanziario patrimoniale.

Se lavorare in questo Istituto e’ meta ambita da tanti, con ambienti ed attrezzature di primo ordine, qualcuno ha provveduto acché ciò si realizzasse, con impegno ed in situazioni tutt’altro che facili, alimentate da feroci incursioni, interne ed esterne, non prive di interessi personali.

Dire le mezze verità, omettere volutamente aspetti importanti della intricata vicenda dell’ Istituto, significa perseguire una strategia del tutto estranea agli interessi dell’ Ente e dei suoi dipendenti.

Anche l’ultimo atto di scioglimento del C. d. A.  senza la contestuale nomina del Commissario straordinario, che pure era stato indicato in una autorevolissima personalità’ della medicina veterinaria, lascia quanto meno perplessi e conferma che neanche in questo caso l’interesse dell’Ente e’ stato preminente rispetto a quello di parte.

 

Foggia, 06 febbraio 2014

Il Presidente
Felice Scarano

Articolo presente in:
Capitanata

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