Martedì 28 Novembre 2023

Primarie, 'Manfredonia Nuova': "Appello a tutti coloro che credono nella cultura"

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È ormai noto a tutti, dagli Stati Uniti fino all’Italia, che l’uscita fuori dalla crisi, con la creazione anche di nuovi posti di lavoro, può avvenire solo con un forte rilancio delle ricerca, della progettualità, dell’innovazione, più genericamente, della cultura.

Solo a Manfredonia, in tutti questi anni, si è pensato che lo sviluppo della città dipendesse dalla vendita del nostro corredo paesaggistico e di bellezza, senza rispettare le vocazioni, le risorse e le qualità di una città che non teme confronti lungo tutta la costa adriatica. Solo a Manfredonia si è ritenuto che i controlli e le tutele ambientali fossero degli orpelli da tenere in non cale, tutti definiti “richieste di coloro che sanno dire solo NO”. Abbiamo così avuto chilometri quadrati di cementificazioni selvagge; il raddoppio dell’aria urbana; i pannelli solari nei pressi dell’Eurospin; il tentativo, non ancora rientrato, di istallare nel golfo di Manfredonia centinaia di pale eoliche; l’occupazione della costa; l’ammiccamento all’Energas.

Perfino in campagna elettorale non si è nascosto questo fastidio per la cultura, definita i “soliti convegni”, piuttosto che considerarla l’insieme dello studio, dei progetti e delle innovazioni dei sistemi produttivi, di trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Addirittura, alla presenza di qualche centinaio di persone, coloro che amano la cultura o vivono di essa, sono state definite in modo sprezzante ed offensivo.

La cosa più grave è che a fronte delle espressioni becere, c’era chi si è sbracciato ad applaudire, in una sorta di liberazione catartica, contro coloro che certi soggetti considerano la rovina della società. Ma tali atteggiamenti non sono soltanto di oggi, giacché chi ci ha diretto in tutti questi anni ha sempre manifestato sospetto per le persone colte, i tecnici, i giornalisti, coloro che operano nella scuola, nella sanità, nel campo delle professioni e della ricerca. Verso le quali c’è chi si è sempre posto il problema di asservirle ed imbrigliarle oppure, in caso contrario, relegarle ed isolarle, in modo che non potessero disturbare i manovratori. In questo contesto si è creata una cappa oscurantista, con tante persone che ritengono che non occorra preparazione e cultura per dirigere una città, oltretutto grande come Manfredonia. Perciò difendono coloro che pensano di poterlo fare senza istruzione e senza cultura, perché soltanto quelle sono le “persone vere”.

Proprio il pericoloso coinvolgimento di centinaia di persone, ci spinge a elevare un appello ai cittadini più consapevoli della città, che già comprendono che non si può continuare a vendere ogni anno pezzi della nostra identità, della nostra storia e bellezza e, se non provvediamo a rivitalizzare subito le nostre potenzialità e le ricchezze territoriali, rischiamo di mettere fine ad ogni ulteriore possibilità di sviluppo.

Domenica 21 dicembre, si va a votare per primarie aperte a tutti. Ci rivolgiamo alle persone più consapevoli, per chiedere: “Pensate voi, cittadini amanti della nostra terra e della cultura di poter venir meno al vostro dovere di provare a cambiare e salvare Manfredonia?”.

 

 Comunicato stampa

Manfredonia Nuova

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Commenti

  • Bastaaaaaaa! Avete stufato!!!!!

    Cittadina 20/12/2014 17:15 Rispondi
  • Quando leggo le sue parole credo che forse mia madre ave a ragione che a studiare si diventa delle persone migliori…

    Ma spesso le do torto quando vedo gente ignorante seduta a capo di una citta(ogni riferimento a Manfredonia e’ puaremte casuale) solo perche’ invece di cercardi un lavoro si sono dimostrati servili e seduti su poltronecpolitiche.

    E’ ora di dare ragione a miamadre e mandare a fare gli spazzini questa classe politicante di ignoranti.

    antonio 20/12/2014 14:53 Rispondi

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