Lunedì 18 Gennaio 2021

Manfredonia calcio, non c’è da essere ottimisti

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Dopo quattro anni di serie D, quarta serie nazionale, il 6 maggio è terminata una delle peggiori stagioni degli ultimi anni. 21 sconfitte, 3 sole vittorie, 85 gol subiti, numeri tristissimi che stridono con le salvezze degli ultimi anni giunte sempre con qualche giornata di anticipo e con il professionismo di soli dieci anni fa. Negli anni precedenti un sempre discusso Presidente, Antonio Sdanga, ed il direttore sportivo, Elio Di Toro hanno assicurato la presenza al campo, rappresentato la società per atleti e dirigenti e affrontato e superato problemi a volte insormontabili. Quest’anno è sembrato che non ci sia mai stato un “uomo al comando”; si è assistito ad un andirivieni di calciatori ed allenatori e un indebolimento della squadra che non ha mai retto per più di sessanta minuti. A più di un mese dalla conclusione del campionato 2017/2018, nulla si muove. In teoria il dimesso Antonio Sdanga e la Gespo, proprietaria della metà del Manfredonia, potrebbero ripartire dall’Eccellenza dopo aver risanato gli ingenti debiti economici contratti negli ultimi anni. Più concreta, invece, sembra una nuova cordata che vede protagonista Raffaele De Nittis, giovane manager sipontino, già autore della straordinaria cavalcata che ha portato in serie B1, la Asd Volley femminile. Si potrebbe partire dalla Promozione con una nuova società e con progetto che potrebbe riportare la serie D nel giro di qualche anno e con una ossatura formata da giovani talenti locali. Non sarebbe il massimo tornare a disputare tornei quasi provinciali, ma bisogna fare i conti con il disinteresse assoluto della imprenditoria locale e con le difficoltà della Amministrazione comunale, sempre fondamentale per il calcio sipontino.

Antonio Baldassarre

 

Redazione R.
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Manfredonia calcio · News · Sport

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