Martedì 18 Gennaio 2022

Prencipe: la nomina del garante della disabilità. Se il buongiorno si vede dal mattino…

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Lo scorso 3 dicembre, in occasione della “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, il Sindaco Rotice ha annunciato pubblicamente di aver dato mandato al Segretario Generale di “avviare l’iter di istituzione” della figura del Garante della disabilità, così come previsto nel suo programma elettorale.

L’iniziativa è condivisibile e meritevole di sostegno, come già del resto affermato da me come da tutti gli altri candidati sindaco in occasione di un’iniziativa organizzata nel corso della campagna elettorale da un Gruppo di impegno per i diritti dei disabili.
Si tratta di un’iniziativa già adottata da molti comuni italiani, come il Comune di Lecce, per citarne uno pugliese.

Prima però di arrivare alla nomina del Garante, posto che tale figura non è prevista nel nostro Statuto comunale né altrove, spetta al Consiglio Comunale istituirla (come avviene per i nuovi uffici e servizi) ed approvare un regolamento che ne stabilisca i criteri e i poteri di nomina, ne preveda i compiti, ne disciplini le modalità di funzionamento e quant’altro occorra per trasformare una pur lodevole iniziativa in atti amministrativi legittimi (basterebbe andare in internet per scaricare le delibere dei vari Consigli Comunali che hanno istituito tale figura e i relativi Regolamenti).

Ed invece il Sindaco Rotice, preso dalla comprensibile voglia di realizzare in fretta uno degli obiettivi del programma, anziché aspettare che il Consiglio Comunale (dopo la proclamazione dei consiglieri eletti e il loro insediamento) venga convocato e venga posto alla sua attenzione l’argomento, nello stesso giorno ha già nominato il primo Garante (scegliendolo, per altro, tra la schiera dei suoi sostenitori, mentre ben potrebbe il Consiglio Comunale prevedere forme di consultazione con le associazioni che si occupano di disabilità ed anche prevedere un termine entro il quale ci si possa candidare o essere designati a tale incarico, fermo restando il potere di nomina che potrebbe anche essere lasciato in capo al Sindaco).

Non solo. si è anche vantato che “siamo il primo comune della Provincia di Foggia a farlo, tra i pochi nel Mezzogiorno d’Italia”. A “fare” cosa? Con quale procedimento? E con quale provvedimento? Imponendo una mano sulla spalla e pronunciando una formula di rito?

Se questo è “un nuovo inizio”, come dice il mantra con cui si conclude ogni comunicato stampa del Sindaco, non mi sembra un buon inizio.
Amministrare il Comune richiede la conoscenza ed i rispetto dei principi e delle regole poste a presidio della corretta gestione della pubblica amministrazione (a partire dallo Statuto comunale), il rispetto delle prerogative e dei compiti affidati ai vari organi istituzionali … e un po’ di pazienza per arrivare al risultato in maniera legittima.
Quindi, adelante Gianni, cum judicio.

Gaetano Prencipe
Rete Civica Democratica e Popolare

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