Martedì 28 Settembre 2021

Il programma di Manfredonia Nuova: “Step 9. La legalità è vitale come l’aria che respiriamo”

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Il primo aspetto da considerare, per progettare una giusta politica di tutela amministrativa, è la conoscenza del contesto territoriale in cui si opera e le problematiche di sicurezza o legalità che lo caratterizzano. Ad esempio, una delle questioni più ricorrenti riguarda la crescente diffusione dei fenomeni legati al disagio ed alla devianza giovanile.

Negli anni recenti si è verificata a Manfredonia un’esponenziale accentuazione di condotte ed azioni improntate all’illegalità ed alla violenza. Occorre quindi impegnare e mobilitare tutte le energie disponibili in una battaglia anche culturale per la legalità e la sicurezza dei cittadini.

Per promuovere ed elevare la legalità è indispensabile agire su più campi: la scuola, la famiglia, la condizione giovanile, il lavoro, la partecipazione sociale e le regole nella gestione della città. A tal fine può essere utile raccogliere informazioni relative a:

  • Il livello di scolarizzazione: ovverosia il tasso di istruzione della popolazione ed il tasso di abbandono scolastico;

 

  • la fragilità economico – occupazionale: quali ad esempio il reddito pro-capite,   l’incidenza delle persone assistite economicamente dai servizi sociali, il peso degli interventi di supporto al lavoro ed i sussidi alla locazione;

 

  • la fragilità abitativa: il numero di procedimenti civili di sfratto per morosità e per finita locazione.

Noi ci impegniamo a promuovere tutte le iniziative per rafforzare la cultura della legalità in ognuno degli ambiti citati. Per prima cosa riteniamo necessario attivare un organismo collegiale, da tempo atteso, cioè il “Forum permanente cittadino per la legalità”, quale strumento operativo di aggregazione tra cittadini ed istituzioni, per il giusto controllo del territorio.

Va istituita, inoltre, la celebrazione annuale della “Giornata cittadina per la legalità”, preparata e preceduta, nelle scuole e nei quartieri, da iniziative specifiche di riflessione, confronto e buone pratiche, cioè da momenti d’impegno e di visibilità del tema.

Quasi tutte le relazioni delle Commissioni d’indagine sui Comuni sciolti per mafia mettono in evidenza che, oltre a gravi inadempienze ed omissioni degli Amministratori comunali, vi è il coinvolgimento di una struttura comunale totalmente allo sbando ed asservita alla logica dell’approssimazione quotidiana, con la conseguente irresponsabilità gestionale, aventi come protagonisti, a vario titolo, anche Dirigenti e dipendenti.

La relazione di scioglimento della nostra Amministrazione, deciso dal Consiglio dei Ministri, ha decretato, con molta chiarezza, che anche il nostro Comune non è stato da meno al quadro qui sopra detto.

Perciò è necessario impegnare e mobilitare con continuità le energie disponibili in una battaglia, anche culturale, per la legalità e la sicurezza dei cittadini. Noi ci muoveremo, nelle forme previste dalla legislazione, per diffondere e realizzare nella città comportamenti corretti tendenti a infondere e rinforzare la logica e la politica della legalità.

Soprattutto vanno esercitati i poteri di controllo su tutto il personale della pubblica Amministrazione ed evitato ogni coinvolgimento, spesso attraverso le esternalizzazioni degli Uffici, di persone che hanno avuto o abbiano rapporti con personaggi che girano ed operano, direttamente o sotto mentite spoglie, con la criminalità organizzata.

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