Sabato 25 Giugno 2022

Fondi Carnevale, 'Manfredonia che funziona': "Ingiustificati sono i soldi per i compensi dei dirigenti politici"

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Quando si parla di soldi stanziati dal Comune di Manfredonia per il Carnevale, è inevitabile la polemica. Non è insolito, su articoli online di giornali locali, trovare commenti come “Date quei soldi ai poveri e ai disoccupati”.

Il Carnevale Dauno rappresenta, forse, la fonte di turismo più importante per questo paese, e, permette il guadagno di quei cittadini che hanno deciso di investire nel campo dell’artigianato, del commercio e della ristorazione. Una parte della popolazione che ha scelto di rischiare i propri risparmi, con i conseguenti sacrifici, e, può trarre benefici da questo evento pubblico. Oltre ad essere un’importante tradizione popolare che merita di essere difesa come un patrimonio culturale fondamentale della nostra città.

È anche vero che, chi non è nemmeno in grado di garantire la sussistenza del proprio nucleo familiare, non sia in vena di festeggiamenti. Anzi, i periodi di festa rappresentano, forse, il momento peggiore per chi è in ristrettezze economiche, in quanto ci si sente inadeguati agli ambienti e alle situazioni, che, anche in minima parte, richiedono un dispendio monetario. Ma, con un occhio imprenditoriale, bisognerebbe vedere il Carnevale come una fonte di investimento per il nostro paese, un modo in cui i soldi e l’economia possono girare e ripartire. Una città che si arricchisce (con la giusta amministrazione) permette delle migliorie non indifferenti sia per la città che per i suoi cittadini.

Piuttosto che utilizzare le nostre energie per criticare quest’elargizione monetaria resa nota (ma non ancora concretamente attuata),  che ha una sua utilità, sarebbe opportuno porre l’attenzione sui veri progetti comunali che svuotano le tasche dei cittadini, a vantaggio dei soliti, e,  parlare di Ase, partecipate, Tasi ecc…

Anche perchè i soldi spesi per l’inaugurazione del nuovo info point dell’Agenzia del Turismo, visti nell’ottica di partecipata del comune al 51 %, acquistano un’altra connotazione ed è molto più lecito muovere critiche e polemiche. Quindi, è bene stanziare i giusti fondi per chi si occupa di gruppi mascherati o carri allegorici, che, oltre a rappresentare l’essenza della satira (che in questo periodo merita di essere rappresentata senza alcun tipo di restrizione), forniscono una delle chance che questa città può sfruttare per avere risonanza e pubblicità a livello nazionale (e riscattarsi per l’ultima figuraccia del premio “Je suis Charlie”, che ha raggiunto angoli di mondo insospettabili).  Non trovano la stessa giustificazione, invece, tutti i soldi che il Comune di Manfredonia ottiene dai cittadini e poi utilizza per gonfiare i compensi dei vari dirigenti ed esponenti politici (che poi gira e rigira sono sempre gli stessi), al servizio dei soliti gruppi politici locali.

È molto difficile, per chi non è competente del settore, quantificare i costi di gestione e dei materiali necessari per la buona riuscita del Carnevale, i quali, si rendono indispensabili per rendere appetibile Manfredonia come località turistica. Quindi, piuttosto,  focalizzerei l’attenzione sui soldi che vengono spesi dall’amministrazione locale e non altrettanto pubblicizzati, come succede invece a quelli stanziati per il Carnevale, che, con pronta disponibilità e trasparenza (a cui non siamo abituati), riportano cifre simil dettagliate e spiegazioni.

Non è tanto quel che viene pubblicizzato, ma, quello che silente si muove dietro le quinte che fa la differenza, in politica. Piuttosto che tartassare i cittadini con Tasi e Tari molto alte (senza usufruire di altrettanti servizi che dovrebbero giustificarne l’utilità), sarebbe opportuno ridimensionare i costi della politica locale e di tutti quei sistemi satellite che girano intorno alla stessa. A tal proposito invitiamo tutti a prendere visione dei nostri ultimi articoli in merito alla questione “partecipate”. Meno tasse e più soldi ricavati dagli stipendi dei cosiddetti “politici di mestiere” (e tutti i ruoli secondari che ne derivano), contribuirebbero alla buona riuscita di eventi e finanziamenti locali senza gravare sulle spalle dei cittadini già sovraccariche di spese per sbarcare il lunario, in questo clima di crisi.

Quindi, per concludere, invitiamo i cittadini di Manfredonia ad avere una visione d’insieme più ampia, comprendendo pienamente le motivazioni e la rabbia che derivano dal vedere 210mila euro stanziati per una festività, piuttosto che per agevolare e aiutare le famiglie in difficoltà. Il punto nodale della questione non sono i soldi stanziati ma, il modo in cui dovrebbero essere reperiti.  E, come sempre, non ci stanchiamo di ripetere che vi è una forte necessità di rinnovamento nell’amministrazione politica locale, che, arroccata con sicurezza sulle proprie posizioni da anni, con la sua fitta rete di interessi, non contribuisce a quello che è il benessere della città ma solo alla preservazione dei propri ruoli e ad un ulteriore impoverimento dei cittadini.

Responsabile della comunicazione per “Manfredonia che Funziona”-

Flavia Palumbo

 

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